Sfumature – Walter Maestosi

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Walter Maestosi, romano (23 settembre 1934), è attore di teatro, regista del palcoscenico e doppiatore di attori famosissimi, tra cui Gleen Ford, Robert Mitchum, Gene Hackman, Yves Montand, Robert Taylor, Christopher Lee, Michel Piccolì.

Dopo essersi laureato in Giurisprudenza, ecco il diploma conseguito presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Poi, tra gli anni 60 e gli anni 80, tanta tivù (“La vita di Cavour”, “Le inchieste del commissario Maigret”, “Nero Wolfe”, “Sheridan, squadra omicidi”, “Napoleone a Sant’Elena”, “Il giovane Garibaldi”) ed altrettanto cinema (“Uccidete Rommel”, “La lunga spiaggia fredda”, “La grande notte di Ringo”).

Tanti i riconoscimenti, tra i quali la “Maschera d’oro” Premio Saint Vincent (1972, per l’interpretazione “Senilità” di Italo Svevo) e il “Santa Caterina d’oro” “Città di Siena” (2007, con Daniela Barra). Sua moglie, Laura Gianoli – scomparsa alcuni fa, come ci racconta con dolore il maestro nel corso della nostra intervista – è stata anche lei doppiatrice e regista, e sotto la sua direzione sono stati incisi in CD i 33 canti dell’”Inferno” di Dante Alighieri.

Maestosi, assieme all’attrice Daniela Barra, è stato il promotore del Progetto teatrale dedicato alla poesia, denominato “Narciso ed Eco”. ( 15/10/10 – INCONTRI RAVVICINATI: WALTER MAESTOSI –www.pianeta-calcio.it/stampa)

(foto –da Wikipedia, enciclopedia libera)

Esistono due pianti: uno di dolore e l’altro di commozione…

“Sì. Ebbé, il pianto di commozione è il massimo, è bellissimo; il pianto del dolore, va bé, è una reazione normale al dolore di cui stiamo parlando. Il pianto di commozione è una forma di gioia di cui uno sente il bisogno, che non riesce a frenare. Quel pianto lì è bello!” (15/10/10 – INCONTRI RAVVICINATI: WALTER MAESTOSI –www.pianeta-calcio.it/stampa)

Non transpare il senso della tragedia che l ha transformato in una casa senza memoria. Racconta piuttosto una situazione usuale…il cammino verso giornalaio, verso solito bar, la strada che a volte piena di buchi i da dispiaceri. Parla della parte che l ha devi recitare nella RAI, ripetuta miliardi di volte… ,,il fumo uccide-smetti subito” con non privo sigaretta in mano. Lui non si vede fuori …come una vita irraggiungibile va avanti, con un libro in mano, il suo Dante. Penso che sono fortunata a stare vicino a una storia impresionante del cinema e teatro, che si consuma adesso tra quelle mura… passato e il presente. Non e una poesia  che scrivo adesso,e solo una lezione di vita: una badante rumena, arrivata da mille kilometri nella Citta-Eterna,che nella punta di piedi toca ogni giorno un pezzo di storia. Il suo cuore, il suo soriso,la sua nobilita, le suoi parole chiare e rotonde che non finiscono a continuare il suo viaggio… e cosi  bello ed stancante attraversare il suo mondo, dove la maladia distruge confini.

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