Quel popolo che ha scelto l’Italia come alleato

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Secondo fonti ufficiali ISTAT, la popolazione romena in Italia rappresenta la popolazione straniera maggiormente diffusa nel nostro Paese, quasi un quarto di tutte le altre popolazioni presenti in Italia provenienti da tutto il resto del mondo. Questi dati sono significativi di una invasione pacifica di un popolo che ha molte affinità con quello italiano. Il grafico qui di seguito mostra il numero di romeni in Italia negli ultimi anni.

Ogni anno nascono in Italia circa 20.000 bambini nati da coppie con almeno un genitore romeno. In particolare, 3/4 dei nati hanno entrambi i genitori romeni, mentre il restante quarto hanno genitori misti. La maggioranza dei cittadini romeni è composta di donne, quasi il 60%, con un’età media complessiva senz’altro inferiore a quella media della popolazione italiana.

Questi dati non ci devono preoccupare, anzi devono essere il punto di svolta per un ragionamento sulla qualità della vita e sull’integrazione di un popolo che ha scelto l’Italia come alleato, e di cui ne ha accettato le regole e in buona sostanza anche la mentalità. Soprattutto nelle periferie urbane ove, visti i costi inferiori degli affitti, abita la maggior parte della popolazione, anche nelle scuole capita spesso di avere classi con molti studenti di origine romena, che parlano l’Italiano come madrelingua e riescono ad integrarsi molto bene.

Al di fuori della carriera scolastica, però a volte l’integrazione è più difficile anche a causa delle differenze linguistiche e delle difficoltà economiche e ambientali. Il cenacolo letterario di Roma, giunto alla sua quarantesima edizione, rappresenta un baluardo importante per l’integrazione culturale e per il confronto tra due culture che hanno tratti accomunati da radici simili. Attività come quella citata dovrebbero essere valorizzate nell’ambito di una crescita della comunità e per la condivisione di valori e di tradizioni.

Giorgio Modesti Scrittore

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